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A cinquantanni dal diploma delle classi A e B del 1965
Sabato 20 febbraio, 25 ex allievi dell’Istituto, appartenenti alle classi A e B, che hanno conseguito il Diploma di Abilitazione nel 1965, si sono ritrovati ad Elmas per ricordare l’evento. Non senza qualche momento di commozione nel rincontrarsi e, per molti di loro, nell’entrare per la prima volta nei locali di quello che hanno considerato il “nuovo Istituto”,

i giovani settantenni, così come hanno voluto definirsi, hanno incontrato la Preside, Professoressa M. Gabriella Epicureo e due Presidi in pensione, i Professori Vittorio Porcelli e Gianpiero Liori. Porcelli fu anche loro insegnante negli anni sessanta del secolo trascorso. E’ stata presente in tutta la mattinata di commemorazione una rappresentanza degli allievi della sesta classe Enotecnico. Incontro per il 50° anniversario del Diploma

Per i diplomati del 1965, la Scuola era il complesso Villa Muscas in Via Sant’Alenixedda, mentre Elmas, per via della riduzione degli spazi per far luogo alle costruzioni ed alle strade negli anni ‘50 e ‘60, è stata in quegli anni soltanto l’Azienda dove si svolgevano le esercitazioni di campo.

Nel salutare i convenuti, la Preside Epicureo ha parlato dell’evoluzione dell’Istituto che ha recentemente ottenuto dal Ministero dell’Istruzione la possibilità di ampliare l’offerta formativa, particolarmente rivolta al settore vitivinicolo, riscoprendo così le proprie antiche radici di Scuola di Viticoltura ed Enologia del XIX secolo. Oggi, ha evidenziato la Preside, l'Istituto ha portato il ciclo di formazione per l’indirizzo Viticoltura ed Enologia a sei anni, con l’ultimo anno dedicato all’approfondimento delle tecniche di coltivazione della vite, ma anche delle tecnologie di trasformazione del prodotto in cantina. Nel descrivere le diverse attività, ha inoltre posto l’accento sull’ampliamento delle competenze professionali degli allievi legate anche alla recente realizzazione ed inizio dell’attività del caseificio.

Al termine, i Diplomati del 1965 hanno consegnato alla Professoressa Epicureo una targa in ricordo dell’evento, significando la gratitudine alla Scuola per averli formati come uomini e come professionisti.

Vittorio Porcelli, che è stato preside dell’Istituto per circa un ventennio, ha ricordato le origini dell’Istituto, come Regia Scuola Enologica ed ha rievocato le figure degli antichi Direttori e dei suoi predecessori. Ma anche evidenziato il percorso, non certo agevole, della realizzazione della nuova sede e della trasformazione nel tempo dell’offerta formativa per renderla maggiormente adeguata alle esigenze di un’agricoltura in trasformazione. Ha poi ricordato i suoi colleghi scomparsi, tracciando il profilo di quelli, tra loro, che, per riconoscimento unanime, hanno maggiormente inciso nella formazione degli allora studenti.

E’ stata quindi la volta del penultimo Preside, Giampiero Liori, che evidenziato come il suo mandato si sia posto l’obiettivo della continuazione del lavoro di innovazione del Preside Porcelli, portando a consolidare i risultati fino ad allora raggiunti, particolarmente nei campi del miglioramento delle strutture per la didattica e l’applicazione pratica. Il Presidente del Collegio provinciale dei Periti Agrari, Marco Fanunza, anche lui diplomato nella antica sede di via Sant’Alenixedda, invitato per dare testimonianza del forte legame tra formazione e professione, rivolto ai colleghi, ma soprattutto ai giovani allievi presenti, ha tracciato un quadro positivo dell’attività professionale, anche per il collegamento che il Collegio è riuscito a promuovere con gli altri organismi di rappresentanza delle professioni. Due dei Periti Agrari convenuti, Antonio Franco Fadda e Giovanni Siddi hanno commemorato i colleghi scomparsi, ricordando anche simpatici episodi della vita da studenti.

A completare la parte commemorativa della giornata, Incontro per il 50° anniversario del Diploma (2) ogni partecipante ha presentato il proprio sintetico curriculum vitae. Venticinque descrizioni di altrettante carriere professionali come Perito Agrario o susseguenti alla laurea. Alcuni hanno lavorato, ovvero ancora lavorano nell’azienda di famiglia, altri impegnati in enti pubblici o in strutture private che si occupano di agricoltura, ma anche, come in un caso, di trasporti marittimi. Molti gli insegnanti di scuola media e superiore, sia come diplomati che come laureati; alcuni liberi professionisti; uno affermato produttore vitivinicolo, con export in Europa, negli Stati Uniti, ma anche in Giappone. C’è anche un professore universitario in Scienza del Suolo. E anche un editore di testi geografici e di cartografie. Esperienze di lavoro prevalentemente nell’isola, ma anche nel resto dell’Italia ed all’estero. Le lauree in materie tecniche, da Agraria a Geologia a Biologia, Chimica, quindi Economia e Commercio. E, in un caso, in Lettere, per la passione della letteratura e della ricerca storica.

Terminata la carrellata degli interventi con una sintesi di chiusura da parte della Preside Epicureo, la visita al caseificio, con illustrazione delle attività ed assaggio dei prodotti. Quindi, con i saluti agli studenti ed ai professori presenti, si è conclusa la mattinata di commemorazione del cinquantennale del Diploma.

Dopo un momento conviviale in un vicino ristorante, la visita pomeridiana alla Cantina Ferruccio Deiana, alla quale ha partecipato anche la Professoressa Epicureo, ha concluso la lunga giornata dedicata ai ricordi delle classi A e B dell’Istituto Agrario Duca degli Abruzzi che hanno conseguito il Diploma di Abilitazione nel 1965.

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