“Fare matematica sbagliando…” questo, tra altre cose, diceva la pubblicità del concorso “Matematica per Tutti” proposto dall’associazione Tokalon, Patrocinato dall’università ROMA3 e dalla Regione Lazio e rivolto agli studenti dalla quarta elementare alla seconda superiore. Questo si chiedeva agli studenti, di fare matematica manipolando, giocando, risolvendo problemi e... sbagliando. Questo si chiedeva ai loro docenti, di fare matematica manipolando, giocando, risolvendo problemi e… sbagliando!

Iscrizione fatta a Dicembre, per la 2^MS e per la loro professoressa di matematica Raffaella Lai (Che sarei io).

A seguire l’iscrizione per i ragazzi al corso dell’azione 10.2.2A-FSEPON-SA-2017-46 - Competenze di base - “LET’S PLAY FOR OUR FUTURE - IL NOSTRO FUTURO IN GIOCO“ – relativamente al modulo MATEMATICA, UN GIOCO DA RAGAZZI!” che mi vede come docente esperto affiancata dal prof. Massimo Avendrace Pusceddu come tutor.

3 ore alla settimana quasi tutti i venerdì da quel momento li abbiamo passati a giocare con la matematica.

5 giochi in scatola di CREATIVAMENTE: Rollyng Pytagora per imparare a scrivere identità tra espressioni algebriche, Conta che ti Passa per confrontarsi con insiemistica, frazioni, disequazioni e calcolo delle probabilità, Ubongo per ruotare figure geometriche piane e La Boca per giocare ancora con la geometria ma questa volta in 3D. Tanti quesiti di logica, geometria e algebra. Tanti rompicapo con stecchini figure geometriche da individuare e da contare. Tanta voglia di giocare e così imparare quasi senza accorgersene.

Una prima sfida a Febbraio con domande di calcolo mentale con e senza calcolatrice, tanti quesiti di geometria e algebra e qualche rompicapo.

Non li ho mai visti così attenti nel fare un “compito in classe” i miei ragazzi. Divisi in 4 squadre Nuotini, Malloreddus, Paciocchi e Foischelli (per ciascuna delle quali ho avuto dai miei studenti l’onere e l’onore di scegliere i componenti) con un po’ di sana competizione e un pizzico di complicità si sono aggiudicati TUTTI un posto alla finale nazionale che si è svolta a Roma il 5 e 6 Aprile scorsi.

Un viaggio d’Istruzione che difficilmente potremo dimenticare.

Il 4 Aprile a girare per Roma sotto la guida della professoressa di Lettere Cinzia Sarais che ci ha mostrato la magia del Colosseo, della Fontana di Trevi e di Piazza di Spagna, bellissimi anche sotto la pioggia e poi sotto il sole il 5 Aprile nel parco di Cinecittà world insieme a tantissimi altri ragazzi provenienti un po’ da tutta Italia dai 9 ai 16 anni a fare matematica Giocando.

4 tavoli “Conta che ti passa” “Ubongo” “Giochi matematici” e “la Boca” per una semifinale dove le squadre si sono sfidate in maniera agguerrita ma non troppo, e poi una classifica finale svelata solo la mattina dopo che ha visto protagoniste 4 squadre per ciascuna categoria da E4 (quarta elementare) a S2 (seconda superiore). Non siamo arrivati alla finale del 6 Aprile. A sfidarsi sono state due squadre di Roma e due di Modena (a questi ultimi la meritatissima vittoria). Ma non possiamo dire che l’aver partecipato non sia stato vincere.

Abbiamo vinto TUTTI in questo concorso, dal più piccolo bambino in lacrime per una moltiplicazione sbagliata alla sfida finale al meno giovane creatore dei giochi da tavola Emanuele Pessi, commosso davanti a centinaia di ragazzi che, mollati per qualche ora gli smartphone, si sono sfidati divertendosi a giocare con le sue creazioni.

Un ringraziamento doveroso e sentitissimo a Luigi Regolosi, M.Cristina Migliucci, Daniele Scopetti e Sara Nardella dell’associazione Tokalon promotrice del concorso oltre che per la sensibilità mostrata con una bellissima Targa dedicata al nostro Simone Casu per la sua famiglia, per essere stati capaci di ideare e condurre con una semplicità e con un entusiasmo contagiosi un’iniziativa capace di mettere in luce la bellezza della scuola.

La mia gratitudine va infine oltre che a Massimo Pusceddu e Cinzia Sarais che con me hanno accompagnato i ragazzi, a tutte le persone (non faccio nomi così non dimentico nessuno) che col loro supporto hanno permesso tutto questo e soprattutto al mio piccolo Simoncino che da lassù ha fatto sì che si bloccasse l’accesso alle montagne russe più alte un minuto prima che ci salissi.

Immagine Uno

Immagine Due

Immagine Tre

Immagine Quattro

Immagine Cinque

Immagine Sei

Immagine Sette

Immagine Otto

Immagine Nove

Joomla templates by a4joomla